Happy 61st Birthday Singapore!

Dal riconoscimento all’ambizione strategica: Italia e Singapore attraverso una relazione lunga 61 anni

Nel 61º anno dell’indipendenza di Singapore, una relazione antica quasi quanto la Repubblica stessa si è trasformata dal precoce riconoscimento diplomatico in una collaborazione articolata nei settori del commercio, della scienza, della tecnologia, della cultura, della difesa e della connettività marittima.

Il 9 agosto 1965 Singapore divenne uno Stato indipendente e sovrano. L’Italia fu tra i primi Paesi a riconoscere la nuova Repubblica e le relazioni diplomatiche formali furono stabilite il 28 ottobre dello stesso anno. La distinzione è importante: nel 2025 sono stati celebrati i sessant’anni delle relazioni diplomatiche, mentre la Festa Nazionale del 2026 segna i sessantuno anni dell’indipendenza di Singapore. Il rapporto bilaterale raggiungerà formalmente il proprio 61º anniversario il prossimo 28 ottobre. In termini concreti, l’Italia ha quindi accompagnato Singapore come partner diplomatico per quasi tutta la storia della Repubblica moderna.

Una relazione discreta, costruita sulla compatibilità

Il rapporto tra Italia e Singapore non è mai stato definito da un unico avvenimento eclatante. La sua forza è derivata piuttosto dall’accumularsi di risultati concreti: una rotta aerea aperta, un meccanismo di consultazione istituito, un programma di ricerca finanziato, un porto collegato, un’impresa che sceglie Singapore come base asiatica o un’iniziativa culturale che ritorna anno dopo anno.

I due Paesi sono geograficamente lontani, ma condividono interessi fondamentali. Entrambi possiedono economie orientate verso l’esterno, la cui prosperità dipende in misura significativa dal commercio internazionale, dalla connettività marittima, dalla stabilità delle regole globali e dall’accesso ai mercati.

Singapore è un importante centro finanziario, tecnologico e logistico del Sud-est asiatico. L’Italia unisce manifattura avanzata, ricerca scientifica, design e una posizione strategica nel Mediterraneo. La collaborazione nasce quindi non tanto dalla somiglianza, quanto dalla complementarità. Le istituzioni dei due Paesi hanno più volte ricondotto il rapporto alla comune difesa di un ordine internazionale aperto e fondato sulle regole.

Dal riconoscimento a una cooperazione strutturata

Nei primi decenni, i due governi costruirono gradualmente l’architettura pratica della relazione. Nel 1985 fu firmato un accordo sui servizi aerei, seguito nel 1990 da un’intesa di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica. Nel 1991 furono disciplinati l’accesso e il trattamento delle navi mercantili nei rispettivi porti, mentre una dichiarazione congiunta del 1997 rafforzò la cooperazione politica.

Questi accordi già anticipavano i settori che sarebbero diventati centrali negli anni successivi: mobilità, attività marittime, ricerca e dialogo istituzionale.

Un ulteriore passo avanti avvenne nel marzo 2009, quando Italia e Singapore firmarono un Memorandum d’intesa sulla cooperazione politica. L’accordo istituì consultazioni bilaterali regolari, trasformando una relazione tradizionalmente amichevole in un processo diplomatico più strutturato, esteso alle questioni economiche, culturali, regionali e internazionali.

Il 2016 come punto di svolta

Dopo il cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche, celebrato nel 2015, il rapporto acquisì una nuova visibilità politica. Nel maggio 2016 il presidente Tony Tan Keng Yam effettuò la prima visita di Stato in Italia di un presidente della Repubblica di Singapore. Fu ricevuto dal presidente Sergio Mattarella e dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e fu accompagnato da una consistente delegazione imprenditoriale.

Il presidente Mattarella definì Singapore un partner prioritario per l’Italia nel Sud-est asiatico, sottolineandone il ruolo come punto d’accesso alla regione. Durante la visita furono concluse intese tra università, centri di ricerca ed enti pubblici, oltre a un nuovo accordo intergovernativo sulla cooperazione scientifica e tecnologica.

Nello stesso anno, la ministra della Difesa Roberta Pinotti divenne la prima rappresentante italiana a partecipare allo Shangri-La Dialogue, il principale forum internazionale sulla sicurezza organizzato a Singapore.

L’accordo scientifico firmato a Roma nel 2016 entrò in vigore nel giugno 2020. La nuova cornice rese la cooperazione nella ricerca più ambiziosa e meglio finanziata, portandola progressivamente da settore accessorio a uno degli elementi centrali del rapporto.

Economia e investimenti: molto oltre il cibo e la moda

Le relazioni economiche costituiscono ancora oggi il fondamento pratico più visibile della collaborazione. L’Accordo di libero scambio tra Unione europea e Singapore, entrato in vigore nel novembre 2019, ha eliminato o ridotto numerose barriere per le imprese europee, comprese quelle italiane. A questo si è aggiunto l’Accordo UE-Singapore sul commercio digitale, entrato in vigore il 1º febbraio 2026.

Singapore rappresenta la principale destinazione delle esportazioni italiane nel Sud-est asiatico. L’interscambio di merci ha raggiunto circa 4,46 miliardi di euro nel 2024. I dati provvisori pubblicati dall’Osservatorio economico del Ministero degli Affari Esteri indicano per il 2025 un interscambio di 3,58 miliardi, con esportazioni italiane superiori a 3,08 miliardi e un saldo positivo per l’Italia di circa 2,59 miliardi di euro.

La composizione delle esportazioni corregge uno stereotipo ancora diffuso sulla presenza italiana all’estero. Nel 2025 le categorie principali sono state computer, apparecchiature elettroniche e ottiche, macchinari industriali, prodotti farmaceutici e prodotti chimici. Tessile, abbigliamento, pelletteria, alimentari e bevande rimangono importanti, ma fanno parte di una relazione industriale molto più ampia.

La presenza italiana a Singapore non si limita quindi alle tradizionali “tre F”: food, furniture e fashion ma, comprende ingegneria avanzata, elettronica, farmaceutica, energia, infrastrutture e tecnologia.

A Singapore operano ormai più di 300 imprese italiane, sostenute da una comunità residente di oltre 5.000 persone. Per molte aziende, la città-Stato non rappresenta soltanto un mercato nazionale, ma una sede regionale, un centro finanziario, un partner tecnologico e una piattaforma per l’espansione nel Sud-est asiatico.

Scienza, tecnologia e cooperazione digitale

La cooperazione scientifica è diventata uno degli elementi più sostanziali della relazione. Nell’ambito dell’accordo del 2016 sono stati avviati dieci progetti esecutivi congiunti per il periodo 2023–2025, sostenuti da un finanziamento complessivo dei due Paesi pari a circa 6 milioni di euro.

I settori interessati mostrano chiaramente l’orientamento verso il futuro: intelligenza artificiale, food technology, ricerca oncologica e immunologica, medicina della pelle, idrogeno, fotonica, tecnologie quantistiche e robotica. Singapore ospita inoltre una rete di oltre cento accademici e ricercatori italiani attivi presso istituzioni quali NUS, NTU, A*STAR, Duke-NUS e SUTD.

La cooperazione digitale è stata ulteriormente formalizzata nell’agosto 2021, con la firma di un memorandum riguardante economia digitale, commercio elettronico, digital trade, tecnologie emergenti, servizi pubblici digitali e scambio di esperienze tra le amministrazioni.

Iniziative più recenti hanno messo in contatto istituzioni e imprese nei settori dei semiconduttori, della transizione energetica e della formazione universitaria avanzata. Gli accordi annunciati nel 2025 hanno coinvolto SACE e la società di semiconduttori Silicon Box; SACE, Prysmian e Sembcorp nei progetti legati alla transizione energetica; e l’Università di Torino con la Nanyang Technological University per la supervisione congiunta di programmi di dottorato.

Questo è probabilmente uno dei cambiamenti più importanti dell’ultimo decennio: Singapore incontra sempre più spesso l’Italia non soltanto come Paese della cultura e dello stile di vita, ma anche come fonte di ricerca, ingegneria, industria avanzata e innovazione tecnologica.

Due Paesi marittimi

Il mare è sempre stato implicitamente presente nel rapporto. La posizione di Singapore tra l’Oceano Indiano e il Pacifico e quella dell’Italia al centro del Mediterraneo attribuiscono a entrambi i Paesi un interesse diretto per la navigazione, i porti, la sicurezza delle rotte commerciali e l’efficienza della logistica.

La visita a Singapore della nave scuola Amerigo Vespucci, nell’ottobre 2024, ha dato a questa connessione marittima un forte simbolo culturale e istituzionale.

La collaborazione è diventata ancora più concreta nel febbraio 2026, quando PSA International e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale hanno firmato un memorandum destinato a mobilitare circa un miliardo di dollari di investimenti privati per la modernizzazione del terminal PSA di Genova Prà. Il progetto dovrebbe portare la capacità del terminal a tre milioni di TEU l’anno.

L’accordo collega fisicamente l’esperienza portuale di Singapore con l’ambizione italiana di rafforzare il proprio ruolo di piattaforma logistica mediterranea. Dimostra inoltre come la relazione bilaterale si stia spostando dalla promozione e dal dialogo verso infrastrutture, investimenti e impegni industriali di lungo periodo.

La cooperazione nella difesa si è sviluppata parallelamente attraverso visite di alto livello, addestramento, scambi militari, collaborazione tecnologica e attività navali. Nel maggio 2026 i due Paesi hanno concluso un Memorandum d’intesa sulla resilienza delle catene di approvvigionamento nel settore della difesa, con l’obiettivo di migliorare la capacità di rispondere a interruzioni impreviste.

Cultura e relazioni umane

Gli accordi istituzionali, da soli, non spiegano la solidità del rapporto. La sua infrastruttura umana è costituita da imprenditori, dipendenti, ricercatori, insegnanti, artisti, ristoratori, professionisti e famiglie che hanno costruito la propria vita tra i due Paesi.

Il sessantesimo anniversario del 2025 è stato celebrato anche con una mostra fotografica a Gardens by the Bay, composta da sessanta immagini dedicate a sei decenni di cooperazione politica, economica, scientifica, militare e culturale. Nel 2026 l’Italian Film Festival ha raggiunto la ventiquattresima edizione ed è stato definito dall’Ambasciata italiana come la più longeva manifestazione culturale italiana a Singapore.

Cinema, design, architettura, musica, letteratura e cucina rendono il rapporto visibile al pubblico. La cultura, tuttavia, non rappresenta soltanto un elemento decorativo della diplomazia. Crea familiarità e fiducia, avvicina nuove generazioni e conferisce un carattere umano riconoscibile a una relazione che altrimenti rischierebbe di rimanere esclusivamente istituzionale.

La comunità italiana a Singapore svolge un ruolo particolare in questo processo. Non è semplicemente beneficiaria del rafforzamento dei rapporti bilaterali: ne è una delle principali artefici. Ogni impresa italiana stabilita nella città-Stato, ogni ricercatore inserito in un’università locale, ogni famiglia mista e ogni associazione culturale aggiungono un collegamento permanente tra le due società.

Verso un partenariato strategico

La fase più recente è stata caratterizzata da contatti politici particolarmente frequenti. Il presidente Tharman Shanmugaratnam si è recato in Italia nel giugno 2024, incontrando il presidente Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ha incontrato nuovamente Mattarella durante una visita di lavoro a Roma nel marzo 2026, occasione in cui i due presidenti hanno accolto favorevolmente la crescita della cooperazione nei settori dell’economia, della cultura, della scienza e della difesa.

I due governi stanno ora lavorando per elevare la relazione al livello di partenariato strategico attraverso un piano d’azione triennale. Le prime consultazioni di alto livello, tenute a Singapore nel marzo 2026, hanno riguardato cooperazione politica e di sicurezza, scienza e tecnologia, spazio, collaborazione giudiziaria, relazioni economiche e cultura.

La formulazione è importante: il partenariato strategico è un obiettivo in costruzione, non una semplice etichetta cerimoniale già acquisita.

Una relazione che entra nel suo settimo decennio

La storia delle relazioni tra Italia e Singapore non è quella di una trasformazione improvvisa. È la storia di un’espansione costante della fiducia.

È iniziata con il riconoscimento del 1965. Si è sviluppata attraverso accordi aerei e marittimi, consultazioni politiche e legami commerciali. Ha acquisito maggiore visibilità attraverso visite presidenziali e scambi culturali. Si è poi estesa all’intelligenza artificiale, alle tecnologie quantistiche, ai semiconduttori, al commercio digitale, alle infrastrutture portuali e alla resilienza delle catene di approvvigionamento.

Oggi il rapporto non consiste più principalmente nel presentare l’Italia a Singapore o Singapore all’Italia. I due Paesi si conoscono. La fase successiva riguarda ciò che possono costruire insieme: collegare Asia ed Europa, mettere in comunicazione Pacifico e Mediterraneo e combinare la rapidità, il capitale e la proiezione regionale di Singapore con la profondità industriale, le capacità scientifiche e l’intelligenza creativa dell’Italia.

Mentre Singapore celebra il 61º anno della propria indipendenza, la comunità italiana può quindi festeggiare qualcosa di più di un anniversario diplomatico. Può celebrare una relazione alla quale ha partecipato direttamente e alla quale continua a contribuire.

Buon 61º compleanno, Singapore.


From Early Recognition to Strategic Ambition: Italy and Singapore Across a Relationship Spanning 61 Years

As Singapore marks its 61st year of independence, a relationship almost as old as the Republic has evolved from early diplomatic recognition into a broad partnership encompassing trade, science, technology, culture, defence and maritime connectivity.

On 9 August 1965, Singapore became an independent and sovereign nation. Italy was among the first countries to recognise the new Republic, and formal diplomatic relations were established on 28 October of that same year. The distinction is worth noting: 2025 marked sixty years of formal diplomatic relations, while Singapore’s National Day in 2026 celebrates sixty-one years of independence. The bilateral relationship will formally reach its 61st anniversary later this year, on 28 October. In practical terms, Italy has accompanied Singapore as a diplomatic partner for almost the entire history of the modern Republic.

A quiet relationship built on compatibility

The relationship between Italy and Singapore has never been defined by a single dramatic event. Its strength has instead come from accumulation: an air route opened, a political consultation established, a research programme financed, a port connected, a company choosing Singapore as its Asian base, or a cultural event returning year after year.

The two countries are geographically distant but share several fundamental interests. Both are outward-looking economies whose prosperity depends heavily on international trade, maritime connectivity, stable global rules and access to international markets. Singapore is a major financial, technological and logistics centre in Southeast Asia; Italy combines advanced manufacturing, scientific research, design and a strategic position at the centre of the Mediterranean. Their cooperation is therefore based less on similarity than on complementarity. Italian and Singaporean institutions have repeatedly described the relationship as one founded on support for an open, rules-based international order.

From recognition to structured cooperation

During the first decades, the two governments gradually constructed the practical architecture of the relationship. An air-services agreement was signed in 1985, followed by an agreement on cultural, scientific and technological cooperation in 1990. In 1991, the two countries regulated access and treatment for merchant vessels in their respective ports, while a 1997 joint declaration strengthened political cooperation. These agreements already reflected the areas that would later become central: mobility, maritime activity, research and institutional dialogue.

A further step came in March 2009, when Italy and Singapore signed a Memorandum of Understanding on Political Cooperation. The agreement established regular bilateral consultations, transforming a traditionally friendly relationship into a more structured diplomatic process covering economic, cultural, regional and international questions.

2016: a turning point

After the fiftieth anniversary of diplomatic relations in 2015, the relationship gained new political visibility. In May 2016, President Tony Tan Keng Yam made the first State Visit by a President of Singapore to Italy. He was received by President Sergio Mattarella and Prime Minister Matteo Renzi and was accompanied by a substantial business delegation.

President Mattarella described Singapore as a priority partner for Italy in Southeast Asia and emphasised its importance as a point of access to the wider region. The visit produced agreements between universities, research centres and public institutions, as well as a new intergovernmental agreement on scientific and technological cooperation. In the same year, Defence Minister Roberta Pinotti became the first Italian representative to attend the Shangri-La Dialogue, Singapore’s principal international security forum.

The scientific agreement signed in Rome in 2016 entered into force in June 2020. It gave bilateral research cooperation a more ambitious and better-funded framework, moving science from the margins of the relationship towards its centre.

Trade and investment: far beyond food and fashion

Economic relations remain the most visible practical foundation of the partnership. The EU-Singapore Free Trade Agreement, which entered into force in November 2019, removed or reduced numerous barriers affecting European companies, including Italian exporters. It was subsequently complemented by the EU-Singapore Digital Trade Agreement, which entered into force on 1 February 2026.

Singapore is Italy’s principal export destination in Southeast Asia. Bilateral merchandise trade reached approximately €4.46 billion in 2024. Provisional figures published by the Italian Ministry of Foreign Affairs show that it stood at €3.58 billion in 2025, with Italian exports remaining above €3.08 billion and Italy recording a trade surplus of approximately €2.59 billion.

The composition of those exports corrects a persistent stereotype about Italy’s international presence. In 2025, the largest categories were computers, electronic and optical equipment, industrial machinery, pharmaceutical products and chemicals. Textiles, clothing and leather goods remained significant, but they were part of a much broader industrial relationship. Italy’s role in Singapore is therefore not limited to the traditional image of food, furniture and fashion; it also includes advanced engineering, electronics, pharmaceuticals, energy, infrastructure and technology.

More than 300 Italian companies now operate in Singapore, supported by a resident Italian community of over 5,000 people. For many firms, Singapore is not simply a national market but a regional headquarters, financing centre, technology partner and platform for expansion across Southeast Asia.

Science, technology and digital cooperation

Scientific cooperation has become one of the most substantial elements of the bilateral relationship. Under the 2016 agreement, ten joint executive projects were launched for the 2023-2025 period, supported by combined funding of approximately €6 million.

Their fields reveal the future-oriented nature of the partnership: artificial intelligence, food technology, cancer and immunology research, skin medicine, hydrogen, photonics, quantum technologies and robotics. Singapore also hosts a network of more than one hundred Italian academics and researchers working in institutions such as NUS, NTU, A*STAR, Duke-NUS and SUTD.

Digital cooperation was formalised further in August 2021, when the two governments signed a memorandum covering the digital economy, electronic commerce, digital trade, emerging technologies, digital government and the exchange of policy experience.

More recent initiatives have brought institutions and companies together in semiconductors, energy transition and postgraduate education. Agreements announced in 2025 involved SACE and Singapore-based semiconductor company Silicon Box; SACE, Prysmian and Sembcorp in energy-transition projects; and the University of Turin and Nanyang Technological University in the joint supervision of doctoral programmes.

This may ultimately be one of the most important changes of the past decade: Singapore increasingly encounters Italy not only as a country of heritage and lifestyle, but also as a source of research, engineering, advanced manufacturing and technological innovation.

Two maritime nations

The sea has always been implicit in the relationship. Singapore’s position between the Indian and Pacific Oceans and Italy’s position in the Mediterranean give both countries an interest in shipping, ports, secure trade routes and efficient logistics.

The Singapore visit of the Italian Navy training ship Amerigo Vespucci in October 2024 gave this maritime connection a powerful cultural and institutional symbol. The relationship became even more concrete in February 2026, when PSA International and the Western Ligurian Sea Port Authority signed a memorandum expected to mobilise approximately US$1 billion in private investment for the modernisation of the PSA terminal at Genoa Prà. The project is intended to raise the terminal’s capacity to three million TEUs annually.

The agreement physically connects Singaporean port expertise with Italy’s ambition to strengthen its role as a Mediterranean logistics hub. It also shows how the bilateral relationship is increasingly moving from promotion and dialogue towards infrastructure and long-term investment.

Defence cooperation has developed in parallel through high-level exchanges, military training, technological collaboration and naval engagement. In May 2026, the two countries concluded a Memorandum of Understanding on defence supply-chain resilience, intended to improve their ability to respond to unforeseen disruptions.

Culture and the human relationship

Institutional agreements alone do not explain the durability of the relationship. Its human infrastructure consists of entrepreneurs, employees, researchers, teachers, artists, restaurateurs, professionals and families who have built lives between the two countries.

The sixtieth anniversary in 2025 was marked by a photographic exhibition at Gardens by the Bay presenting sixty images from six decades of political, economic, scientific, defence and cultural cooperation. In 2026, the Italian Film Festival reached its twenty-fourth edition and was described by the Italian Embassy as the longest-running Italian cultural event in Singapore.

Cinema, design, architecture, music, literature and cuisine give the relationship public visibility. But culture is not merely decorative diplomacy. It creates familiarity and trust, introduces new generations to one another and gives an otherwise institutional relationship a recognisable human character.

The Italian community in Singapore plays a particular role in this process. It is not only the beneficiary of stronger bilateral relations; it is one of their principal builders. Every Italian business established in Singapore, every researcher working in a local university, every mixed family and every cultural association adds another permanent connection between the two societies.

Towards a strategic partnership

The most recent phase has been marked by unusually frequent political contact. President Tharman Shanmugaratnam visited Italy in June 2024, meeting President Mattarella and Prime Minister Giorgia Meloni. He met President Mattarella again during a working visit to Rome in March 2026, when the two presidents welcomed growing cooperation in the economy, culture, science and defence.

The two governments are now working towards elevating the relationship to a strategic partnership through a three-year action plan. Initial high-level consultations held in Singapore in March 2026 covered political and security cooperation, science and technology, space, judicial cooperation, economic relations and culture. The wording is important: the strategic partnership remains an objective under construction rather than merely a ceremonial label already acquired.

A relationship entering its seventh decade

The history of Italy-Singapore relations is not one of sudden transformation. It is the story of a consistent expansion of trust.

It began with early recognition in 1965. It developed through air and maritime agreements, political consultations and commercial links. It acquired greater visibility through presidential visits and cultural exchanges. It then expanded into artificial intelligence, quantum technology, semiconductors, digital trade, port infrastructure and resilient supply chains.

Today, the relationship is no longer primarily about introducing Italy to Singapore or Singapore to Italy. The two countries know each other. The next phase is about what they can build together: connecting Asia and Europe, linking the Pacific and the Mediterranean, and combining Singapore’s speed, capital and regional reach with Italy’s industrial depth, scientific capabilities and creative intelligence.

As Singapore celebrates its 61st year of independence, the Italian community can therefore celebrate more than a diplomatic anniversary. It can celebrate a relationship in which it has participated directly—and to which it continues to contribute.

Happy 61st Birthday, Singapore.

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