11 Idee per un Weekend fuori Singapore

Singapore è fantastica, su questo non si discute. Però dopo un po’ anche il più entusiasta degli expat ha bisogno di prendere una boccata d’aria diversa. E la bella notizia è che da qui sei al centro di tutto: un’ora di traghetto, due ore di volo, e ti ritrovi su una spiaggia, in un tempio millenario, o seduto davanti a un piatto di street food che costa meno di un caffè a Marina Bay.

Questa guida è scritta per noi italiani che viviamo a Singapore. Budget realistici in SGD, dritte su dove trovare un caffè bevibile (lo sappiamo, è la prima cosa che cerchiamo), e tutte le info pratiche su visti e trasporti. I prezzi sono aggiornati a inizio aprile 2026 e riflettono la situazione attuale: la crisi dello Stretto di Hormuz ha fatto schizzare carburante e biglietti aerei in tutta la regione, quindi i numeri che vedete sono più alti di quello che avreste pagato un anno fa.

Una premessa sui voli: tutti i prezzi qui sotto sono per voli diretti, senza scali. Per un weekend di 2-3 giorni è l’unica cosa che ha senso. I voli con scalo costano meno, certo, ma ti mangi mezza giornata in aeroporto e il weekend evapora. I prezzi tengono conto del fuel surcharge gonfiato dalla crisi (il jet fuel è più che raddoppiato rispetto a inizio 2025). In tempi normali paghereste il 30-40% in meno.


1. Bintan, Indonesia – il weekend classico

Tempo di viaggio: 1 ora e 10 minuti di traghetto dal Tanah Merah Ferry Terminal

Bintan è la fuga più facile da Singapore. Sali sul traghetto il venerdì sera e in poco più di un’ora sei in un resort con la spiaggia privata. L’isola ha due facce: la zona resort a nord-ovest, curata e internazionale, e il lato locale attorno a Tanjung Pinang, più genuino e molto più economico.

Cosa fare: snorkeling a Trikora Beach, mangrove tour, giro in quad tra le piantagioni, golf (i campi sono ottimi). Chi viaggia con bambini troverà il Treasure Bay Bintan con la sua laguna artificiale di acqua cristallina. La sera, andate a mangiare pesce freschissimo nei kelong, i ristoranti galleggianti.

Per il palato italiano: il caffè non sarà un espresso napoletano, ma i resort più grandi hanno macchine Nespresso in camera. Per un pranzo di pesce grigliato che ricorda vagamente una grigliata di Gallipoli (con le dovute proporzioni), cercate i warung lungo la costa est.

Visto: per chi ha il passaporto italiano senza residenza a Singapore, serve il visto (Visa on Arrival o e-VOA, circa 30 USD, soggiorno fino a 30 giorni). Per chi è PR di Singapore (blue NRIC), l’ingresso a Bintan Resorts è visa-free fino a 4 giorni: basta portare la blue NRIC. Stesso beneficio per coniugi e figli di PR con LTVP (devono viaggiare insieme al PR con documenti di parentela) e per titolari di Student Pass singaporeano. Attenzione: il permesso di soggiorno di 4 giorni non è estendibile.

Budget weekend (2 notti):

  • Traghetto A/R: 100-115 SGD a persona (incluso fuel surcharge di 6 SGD introdotto a marzo 2026)
  • Resort mid-range: 250-400 SGD/notte (tariffe weekend, in settimana costa meno)
  • Pasti e attività: 60-100 SGD/giorno

2. Batam, Indonesia – shopping, spa e seafood

Tempo di viaggio: 50 minuti di traghetto da HarbourFront o Tanah Merah

Batam è la sorella più vivace e caotica di Bintan. Non è una destinazione da cartolina, ma è il posto dove i singaporeani vanno per rilassarsi senza spendere troppo: massaggi a 25 SGD, seafood abbondante a prezzi contenuti, shopping nei mall locali. Per un italiano, il fascino sta proprio nel contrasto con l’ordine millimetrico di Singapore.

Cosa fare: spa e massaggi (Montigo Resorts e Turi Beach sono i più gettonati), giro al Nagoya Hill Shopping Mall, seafood dinner a Golden Prawn, gita in barca alle isolette vicine. Il weekend perfetto a Batam è fatto così: colazione tardi, spa, pranzo di pesce, piscina, cena. Zero stress.

Per il palato italiano: la scena gastronomica è meno internazionale rispetto a Bintan, ma il pesce è freschissimo. Ordinate il kepiting (granchio) alla salsa di pepe nero. Non sarà un’aragosta alla catalana, ma per soddisfazione ci siamo.

Visto: stesse regole di Bintan. Con passaporto italiano senza residenza a Singapore: Visa on Arrival o e-VOA (circa 30 USD, fino a 30 giorni). PR di Singapore (blue NRIC): ingresso visa-free fino a 4 giorni. Coniugi/figli di PR con LTVP e titolari di Student Pass: visa-free se viaggiano con il PR.

Budget weekend (1-2 notti):

  • Traghetto A/R: 60-90 SGD a persona (incluse tasse portuali e fuel surcharge)
  • Hotel mid-range: 100-200 SGD/notte
  • Pasti e attività: 40-60 SGD/giorno

3. Johor Bahru, Malaysia – il confine più comodo del mondo

Tempo di viaggio: 1-2 ore in bus o auto attraverso il Causeway o il Second Link

JB, come la chiamano tutti, è tecnicamente un altro Paese ma sembra un’estensione di Singapore. Attraversi il ponte e sei in Malaysia, dove tutto costa meno della metà. Funziona benissimo come gita di un giorno, ma merita anche un weekend intero, specialmente adesso che la Johor-Singapore Special Economic Zone (JS-SEZ) sta cambiando faccia alla zona.

Cosa fare: LEGOLAND Malaysia (perfetto con bambini), street food a Jalan Tan Hiok Nee, shopping al KSL City e al Johor Premium Outlets. Per una giornata più culturale, il Sultanate Palace Museum e il tempio cinese di Johor Bahru sono a pochi minuti a piedi l’uno dall’altro. Desaru Coast, un’ora da JB, offre spiagge, resort e un acquapark.

Per il palato italiano: JB ha sorprendentemente qualche buon ristorante occidentale, ma il vero motivo per andarci è il cibo locale. Il roti canai al mattino è un’esperienza quasi mistica. Il caffè… portatevi una moka da viaggio.

Visto: non serve per cittadini italiani (fino a 90 giorni in Malaysia).

Budget gita (1 giorno / 1 notte):

  • Bus A/R: 4-8 SGD a persona (bus pubblico) oppure 25-40 SGD (bus express)
  • Hotel mid-range: 60-150 SGD/notte
  • Pasti e attività: 25-50 SGD/giorno

4. Malacca, Malaysia – storia, Peranakan e un pizzico di Portogallo

Tempo di viaggio: 4-5 ore di bus da Singapore

Malacca è una delle città più belle del Sud-Est asiatico, e per un italiano ha un fascino tutto suo: la città vecchia è patrimonio UNESCO, con strati di storia portoghese, olandese e britannica che si sovrappongono. Passeggiare per Jonker Street è un po’ come camminare per un centro storico italiano, con i colori dell’Asia.

Cosa fare: il quartiere portoghese (Portuguese Settlement) è abitato dai discendenti dei colonizzatori del 1500, che parlano ancora un creolo portoghese chiamato Kristang. Il fiume Melaka si percorre in barca, la Stadthuys olandese e la chiesa di St. Paul (in rovina, bellissima) sono imperdibili. Il venerdì e sabato sera, Jonker Street si trasforma in un mercato notturno vivacissimo.

Per il palato italiano: il chicken rice ball di Malacca è famoso in tutta la Malaysia. Ma il vero tesoro è la cucina Peranakan (Nyonya), una fusione tra cucina cinese e malese che per complessità di sapori ricorda la nostra tradizione regionale. Provate il laksa di Malacca, diverso da quello di Singapore.

Visto: non serve.

Budget weekend (2 notti):

  • Bus A/R: 50-80 SGD a persona
  • Hotel mid-range (centro storico): 50-120 SGD/notte
  • Pasti e attività: 25-40 SGD/giorno

5. Ho Chi Minh City (Saigon), Vietnam – la città che non dorme mai

Tempo di viaggio: 2 ore di volo diretto (Scoot, Vietjet, Vietnam Airlines, Singapore Airlines – voli diretti più volte al giorno)

Saigon è pura energia. Una città che ti travolge con il suo caos ordinato: milioni di motorini, grattacieli accanto a pagode, mercati che non chiudono mai e una scena gastronomica tra le migliori del pianeta. Per un italiano, Saigon ha qualcosa di familiare. La stessa vitalità di Napoli, lo stesso amore per il cibo di strada, lo stesso talento nel trasformare ingredienti semplici in piatti indimenticabili.

Cosa fare: il Distretto 1 è il cuore turistico, con la Notre-Dame Cathedral (sì, anche qui), il Central Post Office disegnato da Gustave Eiffel, il War Remnants Museum (duro ma imperdibile). Ben Thanh Market per lo shopping (contrattate!). Il Distretto 2 (Thao Dien) è la zona expat con caffè trendy e brunch eccellenti. Cu Chi Tunnels (mezza giornata fuori città) per un pezzo di storia impressionante. La sera, un rooftop bar come il Saigon Saigon al Caravelle Hotel vi regala una vista pazzesca sulla città illuminata.

Per il palato italiano: il Vietnam è il paradiso del cibo di strada, e Saigon ne è la capitale. Il phở (zuppa di noodle) al mattino, il bánh mì (il panino vietnamita, eredità francese che un italiano può apprezzare profondamente) a pranzo, e il bò lúc lắc (manzo saltato) la sera. Il caffè vietnamita è eccezionale: forte, aromatico, spesso servito con latte condensato (cà phê sữa đá). Chi cerca l’espresso troverà ottimi specialty coffee shop nel Distretto 1 e 2. Non perdetevi il bánh xèo (crêpe vietnamita): il parallelo con la nostra farinata ligure è irresistibile.

Visto: non serve per soggiorni fino a 45 giorni con passaporto italiano. Per soggiorni più lunghi, e-visa disponibile online (25 USD singolo ingresso, 50 USD multiplo, via evisa.gov.vn). Passaporto con almeno 6 mesi di validità.

Budget long weekend (3 notti):

  • Volo diretto A/R: 200-350 SGD a persona (Scoot/Vietjet in basso, SIA/Vietnam Airlines in alto)
  • Hotel mid-range (Distretto 1): 60-120 SGD/notte
  • Pasti e attività: 20-45 SGD/giorno

6. Bali, Indonesia – il long weekend perfetto

Tempo di viaggio: 2 ore e 30 minuti di volo diretto (Scoot, Jetstar, Singapore Airlines – voli diretti più volte al giorno)

Bali non ha bisogno di presentazioni. Vale la pena ricordare perché è così popolare tra gli expat di Singapore: è vicina, è bellissima, e costa relativamente poco se sai dove andare. Il segreto è evitare Kuta come la peste e puntare dritto verso Ubud, Canggu o la costa est.

Cosa fare: a Ubud trovi templi, risaie di Tegallalang, mercato d’arte, yoga retreat. A Canggu: surf, brunch infiniti, vita notturna rilassata. A Amed e Candidasa sulla costa est: snorkeling spettacolare, ritmo lento, pochissimi turisti. Per un weekend romantico senza bambini, Uluwatu con i suoi cliff bar al tramonto è imbattibile.

Per il palato italiano: Bali è probabilmente il posto in tutto il Sud-Est asiatico dove si mangia meglio “all’italiana”. A Canggu e Seminyak ci sono pizzerie e ristoranti italiani di buon livello, molti gestiti da italiani veri. Il caffè specialty è ovunque. Non sarà il bar sotto casa a Roma, ma ci siamo quasi.

Visto: con passaporto italiano: Visa on Arrival o e-VOA (circa 30 USD, soggiorno fino a 30 giorni). I PR di Singapore non godono dell’esenzione automatica per Bali come per Bintan Resorts (la policy free-visa per PR si applica specificamente ai Bintan Resorts). Verificate sempre i requisiti aggiornati sul sito dell’immigrazione indonesiana prima di partire.

Budget long weekend (3 notti):

  • Volo diretto A/R: 250-450 SGD a persona (Scoot/Jetstar in basso, SIA in alto)
  • Hotel/villa mid-range (Canggu/Ubud): 120-250 SGD/notte
  • Pasti e attività: 40-80 SGD/giorno

7. Langkawi, Malaysia – duty free e natura

Tempo di viaggio: 1 ora e 40 minuti di volo diretto (AirAsia, Scoot – attenzione, non operano tutti i giorni)

Langkawi è un arcipelago di 99 isole al largo della costa nord-occidentale della Malaysia, ed è zona duty free. Tradotto: birra, vino e alcolici a prezzi che a Singapore ti farebbero piangere di gioia. Ma Langkawi non è solo shopping sfrenato al duty free. È un geoparco UNESCO con foreste pluviali, spiagge bianche e un ponte sospeso (lo SkyBridge) che toglie il fiato.

Cosa fare: lo SkyBridge e la funivia sono un must. Island hopping tra Pulau Dayang Bunting (il lago della donna incinta) e Pulau Singa Besar. Kayak tra le mangrovie del Kilim Geoforest Park. Cenare al tramonto sulla spiaggia di Pantai Cenang.

Per il palato italiano: non è il posto per cercare cucina italiana, ma il pesce e il granchio alla griglia sono eccellenti. Il vero bonus? Potete comprarvi una bottiglia di vino decente (Chianti, Montepulciano) al duty free per meno di 15 SGD e portarvela in spiaggia. Provateci a farlo a Singapore.

Visto: non serve.

Budget weekend (2 notti):

  • Volo diretto A/R: 180-320 SGD a persona (attenzione: i diretti non operano tutti i giorni, verificate le date)
  • Hotel mid-range: 80-180 SGD/notte
  • Pasti e attività: 30-60 SGD/giorno

8. Krabi, Thailandia – spiagge da cartolina con budget da backpacker

Tempo di viaggio: 1 ora e 45 minuti di volo diretto (Scoot, AirAsia – frequenze limitate, non tutti i giorni)

Krabi è la Thailandia che immagini quando chiudi gli occhi: falesie calcaree che escono dal mare turchese, spiagge nascoste raggiungibili solo in barca, e un costo della vita che ti fa sentire ricco. Ao Nang è la base più comoda, da lì partono le long-tail boat per Railay Beach e le quattro isole.

Cosa fare: Railay Beach (raggiungibile solo in barca, spettacolare), Four Islands Tour, arrampicata sulle falesie (Krabi è una mecca del climbing), snorkeling a Koh Poda. Per i più avventurosi, l’Emerald Pool e il Tiger Cave Temple sono nell’entroterra.

Per il palato italiano: la cucina thai è una delle migliori al mondo, e a Krabi si mangia divinamente a 5-8 SGD a piatto nei ristoranti locali. Il pad thai fresco, il som tam (insalata di papaya verde) e il massaman curry sono da provare. Per il caffè, i thai coffee shop fanno un ottimo lavoro.

Visto: non serve per soggiorni fino a 60 giorni.

Budget weekend (2 notti):

  • Volo diretto A/R: 180-300 SGD a persona (verificate disponibilità, i diretti non operano ogni giorno)
  • Hotel mid-range (Ao Nang): 60-150 SGD/notte
  • Pasti e attività: 25-50 SGD/giorno

9. Phuket, Thailandia – per chi vuole tutto

Tempo di viaggio: 1 ora e 45 minuti di volo diretto (Scoot, SIA, Jetstar, AirAsia – voli diretti più volte al giorno)

Phuket accontenta tutti: spiagge per chi vuole rilassarsi, vita notturna per chi vuole divertirsi, templi per chi vuole cultura, e una scena gastronomica che va dallo street food stellato ai ristoranti sul mare. Rispetto a Krabi è più sviluppata (e più cara), ma ha anche molte più opzioni e soprattutto molti più voli diretti da Singapore.

Cosa fare: Patong Beach è la zona più turistica e caotica; se cercate tranquillità, puntate su Kata Noi, Nai Harn o Bang Tao. La città vecchia di Phuket (Old Town) ha un’architettura sino-portoghese bellissima e ottimi caffè. Le Phi Phi Islands sono raggiungibili in giornata. Il Big Buddha e il tempio di Wat Chalong meritano una visita.

Per il palato italiano: Phuket ha una buona selezione di ristoranti italiani, molti gestiti da expat. Ma il motivo per essere qui è il cibo thai: il pesce alla griglia sui banchi di Rawai, il tom yum goong, i satay al mercato notturno. Il rapporto qualità-prezzo è imbattibile.

Visto: non serve per soggiorni fino a 60 giorni.

Budget weekend (2 notti):

  • Volo diretto A/R: 220-400 SGD a persona (Scoot in basso, SIA in alto)
  • Hotel mid-range: 80-200 SGD/notte
  • Pasti e attività: 30-60 SGD/giorno

10. Siem Reap, Cambogia – cultura che toglie il fiato

Tempo di viaggio: 2 ore e 15 minuti di volo diretto (Singapore Airlines/SilkAir – circa 1 volo diretto al giorno; esistono alternative con scalo via KL o Bangkok, ma perdi mezza giornata)

Angkor Wat è uno di quei posti che tutti dovrebbero vedere almeno una volta. E vivere a Singapore ti mette a due ore di distanza. Siem Reap è la base per esplorare il complesso di templi, ma anche la città ha la sua energia: mercati notturni, bar lungo il fiume, e una scena gastronomica in piena esplosione.

Cosa fare: Angkor Wat all’alba (sveglia alle 4:30, ne vale ogni secondo). Ta Prohm, il tempio avvolto dalle radici degli alberi (quello di Tomb Raider). Bayon con le sue facce di pietra. Prendete il pass da 3 giorni se potete, perché un giorno solo non basta. Fuori dai templi: il mercato notturno di Pub Street, il villaggio galleggiante di Tonlé Sap, e i corsi di cucina khmer.

Per il palato italiano: la cucina cambogiana è meno conosciuta di quella thai, ma è delicata e sorprendente. Il fish amok (pesce al vapore in foglia di banana con latte di cocco) è il piatto nazionale ed è squisito. A Siem Reap ci sono anche ottimi ristoranti fusion. Il caffè cambogiano è robusto e profumato.

Visto: necessario. Si ottiene all’arrivo (visa on arrival, circa 30 USD) oppure online (e-visa).

Budget long weekend (3 notti):

  • Volo diretto A/R: 280-450 SGD a persona (SIA; i voli con scalo costano meno ma aggiungono ore)
  • Hotel mid-range: 50-120 SGD/notte
  • Pasti e attività (incluso pass Angkor): 50-80 SGD/giorno (pass 3 giorni: circa 80 SGD)

11. Kuching, Borneo Malese – la natura selvaggia che non ti aspetti

Tempo di viaggio: 1 ora e 45 minuti di volo diretto (Scoot, AirAsia, SIA – voli diretti quotidiani)

Kuching è la grande sorpresa di questa lista. Capitale del Sarawak, nel Borneo malese, è una città rilassata, verde e culturalmente ricchissima, ma quasi sconosciuta ai turisti europei. Si viene qui per la natura: oranghi selvatici, foresta pluviale primordiale, grotte gigantesche, fiumi che si perdono nella giungla.

Cosa fare: il Semenggoh Nature Reserve per vedere gli oranghi in semi-libertà (molto più intimo dello zoo di Singapore). Il Bako National Park per trekking nella foresta pluviale con proboscis monkey, cinghiali barbuti e spiagge nascoste. Il Sarawak Cultural Village per scoprire le culture indigene del Borneo. Il lungofiume di Kuching, il Waterfront, è perfetto per una passeggiata serale.

Per il palato italiano: la cucina di Kuching è un mondo a parte. Il laksa sarawak (diverso da tutti gli altri laksa), il kolo mee (noodle asciutti), il manao peng (lime ghiacciato). Il caffè locale è sorprendentemente buono, coltivato negli altipiani del Borneo. Per chi ha nostalgia, ci sono un paio di caffè specialty in centro che fanno un espresso onesto.

Visto: non serve (Malaysia, fino a 90 giorni).

Budget weekend (2 notti):

  • Volo diretto A/R: 180-350 SGD a persona (Scoot/AirAsia in basso, SIA in alto)
  • Hotel mid-range: 60-130 SGD/notte
  • Pasti e attività: 30-55 SGD/giorno

Tabella comparativa: budget weekend per destinazione

Tutti i prezzi sono in SGD, per persona. Voli diretti prenotati con 2-4 settimane di anticipo per un weekend. Sistemazione mid-range (hotel 3-4 stelle o boutique equivalente). Tariffe di aprile 2026, gonfiate dalla crisi petrolifera dello Stretto di Hormuz (fuel surcharge integrato nei biglietti aerei, +6 SGD sui traghetti). Ordinati per budget crescente.

DestinazioneTrasporto A/RHotel/nottePasti/giornoBudget totale weekendTempo viaggio
Johor Bahru4-4060-15025-50149-390 (1 notte)1-2h (bus)
Malacca50-8050-12025-40250-480 (2 notti)4-5h (bus)
Batam60-90100-20040-60340-610 (2 notti)50 min (ferry)
Krabi180-30060-15025-50350-700 (2 notti)1h45 (volo)
Kuching180-35060-13030-55360-720 (2 notti)1h45 (volo)
Langkawi180-32080-18030-60400-780 (2 notti)1h40 (volo)
Saigon*200-35060-12020-45440-845 (3 notti)2h (volo)
Phuket220-40080-20030-60440-920 (2 notti)1h45 (volo)
Siem Reap*280-45050-12050-80580-1.130 (3 notti)2h15 (volo)
Bintan100-115250-40060-100720-1.115 (2 notti)1h10 (ferry)
Bali*250-450120-25040-80730-1.440 (3 notti)2h30 (volo)

*Saigon, Bali e Siem Reap sono calcolati su 3 notti (long weekend consigliato). Il budget Siem Reap include il pass per Angkor Wat.


Consigli pratici per ogni viaggio

Perché insistiamo sui voli diretti. Per un weekend di 2-3 giorni, il volo diretto non è un lusso, è una necessità. Un volo con scalo a Kuala Lumpur o Bangkok può far risparmiare 50-80 SGD, ma aggiunge 3-5 ore di viaggio per tratta. Su un weekend, sono ore che non ti puoi permettere di perdere. Tutte le destinazioni di questa guida hanno voli diretti da Changi, anche se per alcune (Krabi, Langkawi) le frequenze sono limitate e non operano tutti i giorni. Pianificate di conseguenza.

Documenti. Il passaporto italiano apre le porte della maggior parte di queste destinazioni. Malaysia, Thailandia e Vietnam sono visa-free (rispettivamente 90, 60 e 45 giorni). Per l’Indonesia serve Visa on Arrival o e-VOA (circa 30 USD), e per la Cambogia serve e-visa o visa on arrival (circa 30 USD). Per chi è PR di Singapore con blue NRIC, c’è un vantaggio in più: l’ingresso a Bintan Resorts è visa-free fino a 4 giorni (esteso a coniugi con LTVP e figli che viaggiano insieme). Controllate sempre che il passaporto abbia almeno 6 mesi di validità residua.

Assicurazione viaggio. Singapore non richiede assicurazione per uscire, ma è fortemente consigliata. Molte carte di credito premium (DBS, UOB, OCBC) includono una copertura viaggio. Verificate prima di comprarne una separata.

SIM card e connessione. Per Indonesia e Malaysia, le SIM locali costano pochissimo (5-10 SGD con dati abbondanti). In alternativa, le eSIM turistiche (Airalo, Nomad) si attivano in un minuto dal telefono. Per la Thailandia, le SIM AIS o TrueMove sono eccellenti.

App utili. Grab funziona in tutta la regione (Malaysia, Indonesia, Thailandia, Cambogia). Google Maps è indispensabile. Per i voli, Skyscanner e Google Flights sono i migliori per confrontare. Per i traghetti, Easybook e Direct Ferries.

Cambio valuta. Non cambiate mai all’aeroporto di Singapore, i tassi sono pessimi. Andate dai money changer di Mustafa Centre o The Arcade a Raffles Place. Oppure, ancora meglio, usate una carta Wise o Revolut: tassi di cambio eccellenti e zero commissioni all’estero.

Periodo migliore. Da Singapore puoi partire tutto l’anno, ma per Indonesia e Malaysia i mesi da marzo a ottobre sono generalmente i migliori (meno pioggia). La Thailandia è ideale da novembre ad aprile. La Cambogia è perfetta da novembre a marzo.

Nota sui prezzi, aprile 2026. La crisi dello Stretto di Hormuz ha fatto più che raddoppiare il costo del jet fuel rispetto al 2025. Le compagnie aeree hanno integrato questi costi nei biglietti: SIA e Scoot non applicano fuel surcharge separato, ma alzano le tariffe base; le low-cost regionali hanno introdotto sovrapprezzi espliciti. Anche i ferry per Batam e Bintan hanno aggiunto un fuel surcharge di 6 SGD per tratta da marzo 2026. In condizioni normali i prezzi dei voli sarebbero circa il 30-40% più bassi. Il consiglio è prenotare con almeno 3-4 settimane di anticipo, partire il giovedì sera o il venerdì mattina presto, e attivare gli alert di prezzo su Google Flights.


Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2026. Prezzi basati su tariffe voli diretti rilevate tramite Google Flights, Skyscanner e siti ufficiali delle compagnie aeree (SIA, Scoot, AirAsia, Jetstar, Vietjet, Vietnam Airlines); hotel verificati su Booking.com ed Expedia; traghetti da BRF, Sindo Ferry, BatamFast e Majestic Ferry.

Autore

  • Bob è l’assistente editoriale della redazione della Comunità Italiana a Singapore: cura notizie, guide pratiche e approfondimenti su adempimenti e novità che impattano la vita degli italiani residenti a Singapore.

    Visualizza tutti gli articoli Assistente Editoriale

Lascia un commento