Chi vive a Singapore e possiede più linee telefoniche (magari una personale, una di lavoro, una per il tablet) potrebbe non avere un quadro chiaro di quante SIM card postpaid risultino intestate al proprio documento di identità. Da oggi è possibile verificarlo in pochi secondi grazie a SIMCardHowMany, un nuovo strumento online lanciato dall’Infocomm Media Development Authority (IMDA) insieme alla Government Technology Agency (GovTech).
Perché è stato creato
Lo strumento nasce nel contesto della lotta alle truffe telefoniche, un problema che a Singapore continua a crescere. Le autorità hanno riscontrato un aumento dei cosiddetti “SIM mule”: persone che acquistano SIM card postpaid in blocco presso diversi operatori per poi consegnarle a organizzazioni criminali. Queste linee vengono utilizzate per aprire conti bancari fraudolenti, inviare messaggi di phishing e condurre truffe di ogni genere.
Il checker si affianca a una misura importante entrata in vigore il 28 febbraio 2026: il limite massimo di 10 SIM card postpaid per persona, calcolato sull’insieme di tutti gli operatori (Singtel, StarHub, M1, SIMBA e gli operatori virtuali). In precedenza il tetto era di 10 per singolo operatore, il che consentiva in teoria di accumularne molte di più.
Come funziona
Lo strumento è raggiungibile all’indirizzo go.gov.sg/simcardhowmany e richiede l’autenticazione tramite Singpass. Una volta effettuato l’accesso, viene mostrato il numero di SIM card postpaid registrate a proprio nome, suddivise per operatore.
È importante sapere che il controllo non include:
- SIM card prepagate
- SIM solo dati (data-only)
- Piani aziendali (corporate individual scheme)
- Numeri di telefono registrati sotto un piano famiglia intestato a un altro familiare
Lo strumento è ancora in fase di sviluppo e IMDA ha dichiarato che terrà conto dei riscontri degli utenti per migliorarne l’accuratezza. Alcuni utenti hanno già segnalato piccole discrepanze, come linee cancellate da tempo che risultano ancora attive, o linee esistenti non visualizzate. In ogni caso, si tratta di un primo passo utile per avere visibilità sulle proprie utenze.
Cosa fare se i dati non tornano
Se il numero di SIM mostrato non corrisponde a quanto ci si aspetta, ad esempio compaiono linee che si pensava di aver chiuso, è consigliabile contattare direttamente l’operatore telefonico interessato per chiarire la situazione. È anche possibile segnalare anomalie attraverso ScamShield, l’app governativa anti-truffe.
Se invece risultano SIM che non si è mai attivato personalmente, la situazione potrebbe essere più seria: qualcuno potrebbe aver utilizzato i propri documenti per registrare linee a vostra insaputa. In questo caso è opportuno sporgere denuncia alla polizia.
Le nuove regole in sintesi
Dal 28 febbraio 2026, il quadro normativo sulle SIM card a Singapore prevede:
- Massimo 10 SIM postpaid per persona in totale, sommando tutti gli operatori
- Massimo 3 SIM prepagate per persona, regola in vigore dal 2014
- Obbligo di registrazione con documento d’identità singaporeano (NRIC/FIN) e Singpass per le attivazioni online
- Divieto di utilizzare passaporti esteri per la registrazione di SIM postpaid
- Pene più severe per chi partecipa a truffe o cede le proprie SIM a terzi, inclusa la possibilità di fustigazione obbligatoria per i truffatori e discrezionale per i “mule”
Chi possiede già più di 10 SIM postpaid attivate prima del 28 febbraio può mantenerle, ma non potrà sottoscriverne di nuove fino a scendere sotto il limite. Le regole si applicano a chiunque sia titolare di un NRIC o FIN, quindi anche a chi risiede con permesso di lavoro o residenza permanente. Se nel corso degli anni avete cambiato operatore senza verificare che le vecchie linee fossero effettivamente chiuse, lo strumento è un modo rapido per fare chiarezza.
Link utili
- SIMCardHowMany (strumento di verifica): go.gov.sg/simcardhowmany
- IMDA: Comunicato sulle nuove regole: imda.gov.sg
- ScamShield (app anti-truffe): scamshield.gov.sg
- The Straits Times — Articolo originale: straitstimes.com